Camminare 4

Bisogna davvero camminare soli? Gli esempi non mancano: Nietzsche, Thoreau, Rousseau… Essere in compagnia costringe a urtare, intralciare, fare incespicare. Infatti, camminando, è necessario trovare il proprio ritmo fondamentale, e mantenerlo.

Frédéric Gros

Voglia di andare. Voglia di restare. Desiderio di far da soli; desiderio di compagnia: conflitti materiali irrisolvibili e umani. Da soli? Con chi? Se fossero d’ostacolo, gli altri? Se ne avessi bisogno, degli altri.

Tutto è emanazione dei primi rapporti, dei contatti primari, delle relazioni cruciali: occhi di genitori su di sé; necessità che ci guardino, confermandoci esistenza. Voglia che ci lascino fare; voglia che siano con noi ovunque, perfino nelle intimità più assolute.

Il primo sguardo non si scorda mai: discordanza dell’essere dall’apparire. Sono per te, te ne avvedi? Dimmi che ci sono dicendomi di essere come io voglio e come tu mi vuoi.

Non funziona, però. Essere come siamo è essere altrimenti; non come ci vogliono, ma come siamo, in essenza difformi.

Le prime ribellioni hanno carattere fisico; meglio, cinetico. C’è stato detto “non andare, stai attento, non fare”; e noi, di rimando, abbiamo fatto, non siamo stati attenti, siamo andati: invertendo fattori e proporzioni.

Abbiamo infranto leggi minuscole, maniacali, personali. Ci siamo distinti, nel bene e nel male; abbiamo dichiarato guerra a noi stessi, alla parte ereditaria di noi stessi.

Camminando tutto torna alla mente: ogni trasgressione, modesta o essenziale, agli ordini di famiglia: alle opere e alle parole di genitori amati, soprattutto, nella discordanza.

Camminerai solo, Uomo. Camminerai sola, Donna.

Cammineremo soli, pur nella compagine chiassosa formatasi per gioco, lungo il sentiero.

Ognuno col passo suo; ognuno col suo pensiero: soprattutto fisso, costante, sordo e pieno di rancore.

Camminare stanca perché domanda. La domanda è sempre la stessa.

Ognuno sa quale.

Giovanni Bongo

2 thoughts on “Camminare 4

  1. A volte accade…
    Lo stesso passo,
    I respiri si concertano,
    Osmosi emozionale…
    E’ raro, e’ fragile
    Ma grandioso condividere
    Un tratto di strada…

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    • Una rara condizione di grazia è quella di chi può camminare con qualcuno, parlare con qualcuno, mangiare con qualcuno, respirare con qualcuno; sentendosi solo, ovvero sentendo la stessa familiarità di quando si è soli; ma con la certezza di non esserlo…

      G. B.

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