Elogio della diversità

La tua diversità mi ha inquietato.

Per la mia diversità ti sei incollerito.

Io avevo solo un altro pensiero. Un altro modo. Un’altra vita.

Io ho sofferto per qualcosa, tu hai sofferto per altro.

Vorrei provare a capirti, tu farai altrettanto?

Mi ancoro alla mia anima, eredità genetica, eredità esperienziale, eredità culturale.

E tu…a cosa ti ancorerai?

Sempre e comunque vorrei elogiare la tua diversità, la mia diversità.

E se oggi non riusciamo a vedere ciò che abbiamo in comune, non importa.

Un giorno accadrà. E forse ci abbracceremo.

(P.M.)

Multicultura

A nullo amato?

Appena un ricordo; appena. Eppure l’hai amata, l’hai amato. Così dicevi. E ti pareva di non poter vivere senza, così dicevi. E ti sembrava di non poter respirare se non con lei, con lui.

Oggi, invece, solo memoria fugace e improvvisa, quasi importuna; memoria intenerita, forse, più dalla neutralità odierna con cui ci pensi che dalla perduta passione con cui vivevi.

Ce l’hai fatta a vivere senza di lei; riesci ancora a respirare senza di lui. Così, ti viene una domanda, cos’è l’amore? Cos’è, se tale appare?

G. B.