Natan

Che ti voglia bene. Che ti ascolti. E che non ti giudichi mai. Che offra i suoi occhi ai tuoi come specchi. Che ti osservi come tu l’osserverai. E che ti sappia attendere. Che voglia te. E che ti desideri. Che stringa forte il tuo corpo. Che ami profondamente il tuo corpo. Che rispetti il tuo corpo. E che sappia aver cura di te. Che consideri ogni tuo desiderio. E che riconosca i tuoi tormenti.

Che riconosca il tuo respiro. Che sappia lenire i tuoi affanni. Che sappia confortarti quando tu mi cercherai e io non potrò più rispondere al tuo richiamo. Che sia capace di sorridere al tuo fianco, mai deridendo i tuoi pensieri. Che ti ascolti. E che sappia stare in silenzio con te. Che comprenda la tua intelligenza. Che non ti faccia mai provare vergogna. E che ti stimi. Che ti capisca quando nessuno lo saprà fare. Che ti accarezzi i capelli. E che ti faccia dormire sul suo grembo quando sarai stanco.

Che ti chiami con il tuo vero nome. Che sia leale. E che risponda alle tue domande. Che ti faccia domande sincere per conoscere il tuo pensiero, non per usarlo contro di te. Che ti ami come io ti amo. Che trascorra con te ogni istante possibile, come vorrei fare anche io per l’eternità.

Che viaggi felice al tuo fianco, che al tuo fianco legga e cammini nei boschi. Che mangi con te cioccolato e mandarini – come noi amiamo fare. Che raccolga semi da seminare in tua compagnia e che viva con te in dignità. Chiunque sia, chiunque amerai, che sappia rispettare chi sei. E che ti onori, ricevendo il tuo rispetto e il tuo amore sinceri, la tua lealtà e il tuo sorriso purissimo.

Con amore. Papà.

G. B.