Capodanno

Conosco i tuoi sogni, li serri tra le dita e li curi nel cuore. Conosco i tuoi sogni, li covi nel petto, geloso per anni, infine li dimentichi. Conosco i tuoi danni: non poter viver come vorresti e volere, senza voglia, quello che vivi.

Conosco i tuoi sogni: quelli che governi a stento fin dall’infanzia; quelli che ti fanno infiammare da sempre e perfino i più recenti, dell’adolescente senza tregua che fosti solo a metà.

Conosco i tuoi propositi: quelli del giovane che non sei più e che vorresti tornare ad essere ma con la saggezza degli anni.

Conosco i tuoi timori di mezza età; e immagino quelli che l’anziano ammette sussurrando appena.

Conosco i tuoi sogni e vorrei dirti: grida! Eppure ti dico: proteggi i tuoi sogni dai ladri di sogni. Proteggi i tuoi sogni anche da chi dice di amarli e non sa nulla di te e non ti ascolta seduto al tuo fianco in silenzio.

Vorrei darti coraggio, per questo ti dico: credi in te stesso più che puoi, non lasciarti definire dalle parole (spesso cattive) di chi ti descrive; piuttosto sogna fino a scolpire la pietra o, in assenza di migliori certezze, l’aria.

Conosco i tuoi sogni perché conosco i miei. So quanto sia difficile poterne parlare anche con chi ami, ché chi ama spesso non sa come amare i sogni di un altro. Conosco i tuoi sogni anche se non ti conosco.

Vi conosco nei vostri sogni, nei sogni che tutti abbiamo tradito e smarrito e che nascondiamo fino a piangere senza pudore – quando avvertiamo che la realtà ci tradisce apertamente nel suo fallimento.

Conosco i tuoi sogni. Non riguardano un futuro migliore e neppure calici di vino sollevati senza convinzione. Riguardano te. Sono la tua vita. Sono il tuo tempo.

Giovanni Bongo