Vipassana (1)

Avversione: la partenza. Attaccamento: il ritorno. Avversione: tornare. Attaccamento: restare. Avversione: la morte. Attaccamento: la vita. Avversione: il cibo e il sesso. Attaccamento: il cibo e il sesso. Avversione: il silenzio. Attaccamento: il rumore. Avversione: il rumore. Attaccamento: il silenzio. Avversione: andarlo a fare, le fobie, le manie, le purificazioni, le superstizioni. Attaccamento: andarlo a fare, le fobie, le manie, le purificazioni, le superstizioni. Avversione: tu. Attaccamento: tu. La mente continua a mentirti. Vuoi tutto ma non lo vuoi. Temi quello che vuoi. Vuoi quello che temi. Desideri, non desideri. Porti un peso e lo chiami leggerezza. Ti portano leggerezza e la chiami peso.

Lasciare andare, per te, è la cosa più difficile da lasciar andare.

Respira!

G. B.

Di nuovo

Se ti spaventa, non è un maestro. Se non osi parlarle, non è una maestra. Se temi il suo giudizio, non è un maestro. Se temi il suo rifiuto, non è una maestra. Se ti deride, ti fa vergognare, accresce la tua sfiducia – se mostra il suo sadismo e lo chiama virtù, volta le spalle a una tale caricatura del saggio e prosegui il tuo cammino. Se ti fa dubitare, invece, fermati a lungo e ascolta e racconta. Infine, parti di nuovo. Cammina. Di nuovo.

Amen.

G. B.

Tu

Tu credi di amarlo. Tu, invece, credi di averla capita. Tu senti di avere un grande potere. Tu, al contrario, ti senti svuotato e impotente. Tu sei solo. Tu non piangi più. Tu piangi per un nonnulla. Tu ridi senza mai essere felice. Tu non hai mai neppure provato a essere felice. Tu volevi fare la documentarista. Tu volevi diventare musicista. Tu hai pagato due volte il mutuo. Tu sei rimasto muto. Tu sei stata respinta. Tu sei stato condannato. Tu insegni, ma avresti voluto volare. Tu sei sempre in viaggio, ma avresti voluto fermarti. Tu hai i soldi, non la leggerezza. Tu vorresti i soldi. Tu vorresti indietro le tue gambe. Tu vorresti la pelle bianca. Tu vorresti 10 chili in meno. Tu ci hai provato. Tu ci sei riuscita. Tu non ci hai provato. Tu hai perso. Tu nemmeno quello. Tu parli da solo. Tu non ne puoi più. Tu sei come tanti. Tu sei come nessuno. Tu sei come tutti. Tu chiedi aiuto alle stelle perché, sebbene siano lontane, hanno più tempo di te.

G. B.

Potrai

Puoi essere stanco, sfinita, deluso, amareggiata ma hai ancora la capacità di varcare nebbie fitte e notti senza luna. Vedrai quello che guardi. Conserverai un tratto di ingenuità e ti sembrerà di essere da poco apparso o nata al mondo. Non riconoscerai le forme, le parole e i modi di gran parte dei tuoi simili. O per dir meglio, non ti apparterranno più. Rinuncerai alla malizia, smentirai i mentitori, svelerai l’ostilità presente nelle azioni dolciastre di chi finge verità. Sarai più dolce, più paziente. Proverai compassione, pertanto sentirai quello che sai, saprai quello che senti e nel dubbio, finalmente, dubiterai.

Amen.

G. B.

Devi?

Devi uscire. Devi fare. Devi ottemperare. Devi firmare. Devi timbrare. Devi ottenere. Devi vendere. Devi comprare. Devi riscuotere. Devi saldare. Devi lavare. Devi partire. Devi tornare. Devi tacere. Devi confessare. Devi confermare. Devi prenotare. Devi programmare. Devi piacere. Devi scegliere. Devi controllare. Devi sapere. Devi prevedere. Devi provvedere. Devi vincere. Devi dovere. Devi celare: la paura di non farcela, di perderti, di perdere, di morire. Devi fingere, ingoiare le lacrime, non dire che non dormi, non dire i tuoi sogni. Non c’è spazio per sensibili, instabili, dubbiosi indecise. Devi vincere! Devi? No, il mondo gira da solo, gli astri brillano ugualmente, il vento confonde i cuori e le nubi ballano alte. Non devi dimostrare più niente. Sii umano, sii semplice. Ozia in giardino. Sali in vetta. Perdi tempo con i bimbi e gioca con loro. Parla semplice. A chi non ascolta, sorridi. Imita le rose: esse fioriscono, feriscono, esistono.

G. B.

Cuori

No, non ti ho sempre detto tutto. Non ti ho  detto sempre la verità. Non sempre ci siamo compresi. Non abbiamo notato alcune sfumature e abbiamo provato qualche delusione. Ti ho posta al centro? Sono stato la migliore versione di me stesso? So questo: ovunque tu sia stata (perfino nei miei momenti ostili e nelle mie ostinazioni, nei miei no e nelle mie fughe) io sono stato con te. Abbiamo istituito un mondo – forse non un regno, di sicuro un giardino – con due eredi luminosi a dare senso ai nostri sguardi. Ci vorranno pazienza, una nuova libertà, ben altra tenacia e poi ascolto – ovvero, amore senza condizioni.

G. B.