Di nuovo

Se ti spaventa, non è un maestro. Se non osi parlarle, non è una maestra. Se temi il suo giudizio, non è un maestro. Se temi il suo rifiuto, non è una maestra. Se ti deride, ti fa vergognare, accresce la tua sfiducia – se mostra il suo sadismo e lo chiama virtù, volta le spalle a una tale caricatura del saggio e prosegui il tuo cammino. Se ti fa dubitare, invece, fermati a lungo e ascolta e racconta. Infine, parti di nuovo. Cammina. Di nuovo.

Amen.

G. B.

Devi?

Devi uscire. Devi fare. Devi ottemperare. Devi firmare. Devi timbrare. Devi ottenere. Devi vendere. Devi comprare. Devi riscuotere. Devi saldare. Devi lavare. Devi partire. Devi tornare. Devi tacere. Devi confessare. Devi confermare. Devi prenotare. Devi programmare. Devi piacere. Devi scegliere. Devi controllare. Devi sapere. Devi prevedere. Devi provvedere. Devi vincere. Devi dovere. Devi celare: la paura di non farcela, di perderti, di perdere, di morire. Devi fingere, ingoiare le lacrime, non dire che non dormi, non dire i tuoi sogni. Non c’è spazio per sensibili, instabili, dubbiosi indecise. Devi vincere! Devi? No, il mondo gira da solo, gli astri brillano ugualmente, il vento confonde i cuori e le nubi ballano alte. Non devi dimostrare più niente. Sii umano, sii semplice. Ozia in giardino. Sali in vetta. Perdi tempo con i bimbi e gioca con loro. Parla semplice. A chi non ascolta, sorridi. Imita le rose: esse fioriscono, feriscono, esistono.

G. B.

I giudici

Se non vuoi più essere giudicato, smetti di giudicarti. Se non vuoi più essere sopraffatto dalla paura, lascia parlare le tue paure. Hai fatto il possibile e non è bastato. Hai commesso errori e hai imparato. Ogni fallimento ti ha offerto un vantaggio. Ogni vantaggio è diventato un impedimento. Una virtù eccedente diventa vizio. Un vizio ben compreso diventa sapienza. Gli errori sono scoperte. Certe scoperte possono far male. Certi dolori possono farci del bene. Il bene ci può rendere fragili. La fragilità può renderci sensibili. La sensibilità può limitarci e ogni limite può diventare una occasione. Chiamiamo occasione una nostra versione delle cose. Ogni nostra versione delle cose è una avversione verso altre cose. Avresti potuto fare meglio? Avresti dovuto fare prima? Sì, se te ne fossi accorto prima e se avessi osservato meglio: se non fossi stato tu in quel dato momento. Se avessi fatto meglio, e prima, chi oggi ti giudica non potrebbe farlo – perché non l’avresti incontrato. I nostri giudici crescono nell’ombra di quel che non siamo diventati. Ogni giudice dei nostri errori è un maestro scarso di se stesso. Solo chi ascolta senza giudizio può giudicare senza condannare. Il che vuol dire non giudicare affatto.

Amen.

G. B.

Benedico

Benedico la strada che non volevo percorrere e la meta che non desideravo raggiungere: mi insegnano il valore delle scelte esatte e la preziosa fertilità degli assenso veri e dei rifiuti sensati.

Benedico chi continua a ostacolarmi: mi insegna a perseverare, a perfezionarmi e a dar valore a me stesso.

Benedico chi mi insulta: mi permette di penetrare nelle profonde regioni della mia rabbia e mi aiuta a provare compassione.

Benedico chi è ingeneroso e sleale: mi aiuta a riconoscere la bontà e l’onestà in chi incontro lungo i miei sentieri.

Benedico la paura: mi aiuta a vincere le mie paure.

Amen.

G. B.

Camminare 47

Raggiungiti. Affiancati. Superati. Cammina ancora. Hai molta strada da compiere. Ciò che è stato non tornerà. Ciò che non è stato non è accaduto. Cammina, piuttosto, e sorprenditi. Hai scelto? Non hai scelto? È stata una scelta! Hai fatto? Non hai fatto? Hai comunque fatto! Cammina di nuovo. Fino a raggiungerti. Fino ad affiancarti. Fino a superarti. Vai oltre te stesso. Diventa. Cammina. Raggiungiti. Superati.

Amen.

G. B.

Silenzio 67

Che sia vero o che sia falso, parla. Rischia di cambiare idea e dichiara senza offendere. Non ledere l’altrui dignità. Ricorda che anche tu sei abitato da un’Ombra. Ammetti il tuo amore. Afferma il timore. Esprimi il tormento e l’imperfezione. Non sei un Dio, né maggiore né minore. La tua vita fragile invoca verità, non giudizi. Che sia vera o che sia falsa, offri la tua verità e accarezza quella di chi ti parla. Soprattutto, se hai paura di qualcosa è ciò di cui hai bisogno, è ciò che devi fare o che devi esplorare. Parla. Darai dignità al tuo silenzio.

Amen.

G. B.